4/4 In Padella
08/07/2021


VII Movimento


Luglio

Ingredienti:
- Zucchine
- Pan Grattato
- Uovo

- Olio
- Sale

- Pecorino
- Parmigiano Reggiano
- Peperoncino
- Ciliegie




I mesi estivi per chi vive in campagna sono caratterizzati dall’invasione delle zucchine.
È assolutamente impossibile decidere di piantare o seminare solo una piantina, almeno quattro piantine le ho sempre piantate. Le quattro piantine nel giro di poco tempo invadono una bella superficie dell’orto ed iniziano una produzione serrata che mettono a dura prova qualunque ortolano, non tanto per la semplicissima gestione, quanto per la dieta che inizierà ad essere alquanto monotona per tutta la famiglia.

Die comedere tantum cucurbitis

Zucchine in tutte le salse osull’impossibilità di equalizzare le zucchine.

Zucchine tonde, zucchine scure, zucchine chiare.

Dopo averle raccolte, ancora calde di sole, inizio una prima equalizzazione che mi permette di dividerle per tipologia timbrica.
Le zucchine tonde eccedono sempre intorno ai 200hz./400hz, consiglio quindi di sbollentarle almeno un paio di minuti. Una volta sbollentate le potrete incidere con un coltello facendo un cut sulle frequenze incriminate, svuotate il centro e preparate un ripieno. Unite in padella olio, sale, il ripieno delle zucchine ed in seguito aggiungete pangrattato, un uovo, del pecorino o del parmigiano e a piacere peperoncino, menta o prezzemolo. Infornate per una mezz’ora a 180°, alzate la temperatura in modalità grill verso la fine della cottura e poi sfornate!

Ogni tanto capita di sentire la necessità di pulire oltre alle zucchine anche le orecchie e di non aver voglia o tempo di avere musica di sottofondo, escludendo la musica che ascolto comunque quotidianamente registrando o mixando.

Ho appena consegnato al grande Alex Somers (produttore anche di band come i Sigur Rós) il multitraccia della registrazione del terzo disco di Cleo T.
Sono molto emozionato che una mia registrazione venga lavorata oltreoceano da un produttore come lui che stimo molto.

Come ascolti vi consiglierò quindi 180 sekúndur fyrir Sólarupprás (1997)dei Sigur Rós, in alternativa un brano uscito due anni dopo 23 seconds of silence dei Wilco. Se volete rimanere in ambito più classico Silent music di Raynold Scott o 4’33” di John Cage.

Se invece siete curiosi di scoprire come i Vulfpeck abbiano guadagnato 20.000$ in due mesi ascoltate le dieci tracce che compongono Sleepify (2014). Insomma la vostra esperienza di ascolto con qualunque dei consigli appena dati non sarà molto diversa che preparare uno zaino, metterci dentro del pane, le zucchine al forno, qualche ciliegia… e andare a fare un bel pic-nic in un bosco in montagna.


Buon silenzio.




4/4 In Padella
08/06/2021


VI Movimento


Giugno

Ingredienti:
- Ricotta di Mucca
- Fagiolini
- Patate

- Olio
- Sale

- Farina
- Pepe
- Noce Moscata
- Aceto bianco


Questo mese prepareremo insieme un piatto che, con diverse varianti, faccio da tantissimo tempo, forse uno dei primi piatti con cui mi sono cimentato fin da ragazzo...una torta salata!

Il sottofondo sonoro a sto giro non e' un vinile , ma solo perche' so cosa voglio ascoltare e purtroppo non possiedo cd o vinile, e' Deezer che mi racconta questo viaggio sonoro e mi riporta ad un disco dimenticato e incredibilmente ritrovato.



Ho da pochissimo ultimato la registrazione del terzo disco dell'artista francese Cleo T. , sono stati sette giorni intesi di lavoro, concentrazione, creativita', ho avuto la fortuna di lavorare con veri professionisti dotati di gran gusto musicale ed un impeccabile organizzazione. Abbiamo preparato un setup con cui poter riprendere tutto quello che ci poteva servire per il disco, impiegato la prima giornata a creare un setup versatile che ci potesse far passare dal tracking di uno strumento ad un altro immediatamente: postazione pianoforte, violoncelli, percussioni, voci e processamenti effetti, una 30ina di canali cablati. La mia mente cercava di districarsi nel francese studiato solamente alla scuola media...altro che “rolling... On y va ! Ca marque! Se parti'! Altro che stratificazioni di layer...an autre chouche!

Tra una registrazione e un altra parliamo di progetti futuri, di musica, di dischi, e Cleo mi dice 'conosci Felt Mountain di Goldfrapp'. Li per li la mia mente non ricorda nulla. A disco finito, mentre smonto e sistemo lo studio per la sessione del giorno successivo decido di scaricare ed ascoltare subito il disco consigliato. Un capolavoro di cui mi ero totalmente dimenticato, avevo sicuramente sentito i singoli che erano usciti a suo tempo ma me ne ero totalmente dimenticato. In questi dieci giorni l'ho ascoltato gia' parecchie volte , era tempo che non ritrovavo un disco cosi' bello, una produzione cosi' elegante e seduttiva , suoni melancolici, fischi e voci processati in maniera impeccabile.

Cullato da questo disco uscito nel 2000 per la Mute Records riempio un bicchiere scarso di olio di semi, un bel giallo Boss, riempio lo stesso bicchiere colmo di acqua e unisco ad acqua ed olio la farina , ad occhio, fino ad ottenere un impasto abbastanza molle, quasi al limite del colloso. Unisco solo un tappino di aceto bianco e un pizzico di sale e stendo la mia pasta dentro ad una teglia precedentemente unta. Questa e' la famosa pasta dell' Eufrosina, pasta tramandataci da mia nonna; tutti in famiglia la facciamo, ognuno attinge alla stessa ricetta ma a tutti viene diversa, ognugno,non si sa come, la fa propria e la interpreta evidentemente a suo modo...Golfrapp mi sta cantanto il penultimo brano e mi sta convincendo che Utopia ( e pronunciato in inglese ha tutto un altro fascino ) sia la strada giusta da seguire.
Do una sbollentata a qualche patata tagliata a fette e a dei fagiolini, faccio un primo strato sopra la pasta con della ricotta fresca di mucca, poi aggiungo patate e fagiolini con un po di sale, olio, pepe e noce moscata. Inforno per circa 35 minuti e boosto la temperatura verso i 200 gradi. Potete concedervi un po di overdrive alla fine della cottura , grill ,250 gradi per distorcere e rendere piu' croccante la superficie.

Chissa se qualcuno di voi si e' cimentato in qualche ricetta che vi ho proposto in questi ultimi 6 mesi, chissa' se qualcuno di voi ha scoperto qualche disco interessante di cui ho parlato.

Cosa ascoltare durante la preparazione di questo piatto? Beh un disco ve l'ho gia' caldeggiato, un altro disco che sto riascoltando tanto ultimamente e' Everyday Robots di Damon Albarn (2014), se parliamo invece di singoli questi ultimi 10 giorni al primo posto indiscusso c'e' sicuramente Piero delle Monache, compagno e amico di vecchia data di universita', bravissimo sassofonsita jazz che si e' lanciato nel pop, con risultati davvero convincenti, con i suoi super singoli Raggaeton Urbano e Il ballo della mascherina...i miei figli sono andati totalmente in fissa!



4/4 In Padella
08/05/2021


V Movimento


Maggio

Ingredienti:
- Carote
- Carciofi
- Limoni
- Finocchi

- Olio
- Sale

- Farina di ceci
- Pepe nero


Siamo giunti a maggio, siamo già alla quinta puntata di 4/4 in padella.

Ho voglia di prendermi un ritaglio di tempo dal lavoro e mi metto a scrivere; per conciliare spensieratezza e pensiero fluido metto sul piatto REI MOMO di David Byrne, un capolavoro del 1989. David mi guarda severo dal fronte della sua copertina, fortunatamente tutti i pois che lo celano stemperano il suo sguardo... mi soffermo a guardare l'utilizzo dei colori complementari, usati con sapienza e invertiti tra lato a e lato b, Byrne e' un re in quanto a ritmo ed eleganza.



Questi pois verdi mi fanno fare un bel salto spazio-temporale e penso a tutto il prato che questo mese cresce alla velocità della luce e a quando riuscirò ad incastrare una session di decespugliatore. Il lavoro in studio e' sempre intenso e purtroppo l'orto deve ancora attendere, quest'anno temo non potrò competere con i contadini dei dintorni che hanno già piantato le piantine in terra o ancor prima in serra, ho comunque la scusa valida che la zappatrice è dal meccanico e che tutto a mano sarebbe un lavoro troppo lungo.

Non potendo andare a raccogliere nell'orto gli ingredienti della ricetta del mese... apro il frigo e decido di creare un pranzo con ricette di Casa Cristiani.

Oggi prepareremo l'Insalata Cristiani Senior e la Ciaccina livornese in onore di mia nonna Rosanna.

Questa insalata la preparava spesso mio papà, si chiama insalata ma di fatto non presenta lattuga o radicchio. Procuratevi carote, carciofi, finocchi e limoni. Tagliate finocchi e carciofi con un buon coltello a strisce sottilissime, le carote potete invece grattugiarle in modo da avere questo tris di verdure tagliate finissime, io uso solitamente a mo’ di grattugia dei trasformatori o delle resistenze ossido metalliche per dare quel bel vintage taste); se non sapete cosa sono potete ammirarli nella foto. Inondate le verdure di limone per preservare il colore e per dare freschezza e carattere, aggiungete anche olio e sale.

Per la Ciaccina o Farinata Livornese invece ogni volta sperimento temperature di forno e spessori diversi. Mia nonna non penso l'abbia mai preparata ma ogni volta che capitiamo all'Ardenza a trovarla una tappa a comprare la Ciaccina da asporto è d' obbligo.

Unite 300gr. di farina di ceci ad un litro un po' scarso di acqua, mescolate e fate riposare almeno 4/5 ore, potete preparare il composto alla sera per il giorno seguente. Eliminate la schiuma che si forma e unite 50 gr. di olio di oliva e del sale, dovreste riuscire a riempire 3 teglie tonde da 30 cm circa (ungetele per evitare che si attacchi troppo il composto). Se avete un forno a legna vincete facile perché la Ciaccina viene buona se cuoce più o meno come una pizza, temperatura verso i 250 gradi per 7min. max 10min. Chi è bravo riesce a dorare la superficie rendendola croccante mantenendo morbido l'interno. Una volta sfornata aggiungete sulla superficie un po' di pepe nero.

Spero che proverete questo pranzo ascoltando la cuìca che apre lato di B di Rei Momo, sarà un pranzo semplice da gustare all'aria aperta con amici, se avete il forno caldo informate anche pizza, pane, patate, mele! Potete sfruttarla anche per una cena, mettete però subito l'ultimo brano del disco, il soundscapes di uccellini e grilli vi cullerà verso l'inizio dell' estate. Se vi piace questo sapore retrò ma ascoltare un disco che ha già 32 anni vi rende troppo nostalgici ascoltatevi Glowing in the Dark dei Django Django uscito esattamente 3 mesi fa!





4/4 In Padella
08/04/2021


IV Movimento


Aprile

Ingredienti:
- Asparagi
- Piantaggine Selvatica
- Raddicchietto Selvatico
- Erba Cipollina Selvatica
- Uova
- Olio
- Tagliatelle



Creole Love Call, orchestra di Duke Ellington, disco comprato dai miei nonni da Borsari-Sarti a Bologna… questo è il sottofondo sonoro in questo momento in cui mi accingo a scrivervi questa quarta puntata di 4/4 in padella.



Rifletto subito sulle difficoltà che può avere avuto la stampa di questo 78 giri, uscita nel ‘43 in pieno conflitto mondiale, eppure uscì! Ascoltare un vinile è anche questo, ti apre più facilmente prospettive di riflessione, tanti pensieri affiorano rapidamente per poi sparire; penso a questo conflitto più silenzioso che stiamo vivendo in questo ultimo anno di distanze e cambiamenti, in un attimo invece torno indietro di 20 anni e mi ritrovo al Dams, difronte ho Gianpiero Cane, sta parlando di Blues People del grande Leroi Jones (aka Amiri Baraka). Tutto questo è il potere di fermarsi un attimo e di ascoltare un vinile!

Tagliatelle bantam o creole alla New Orleans

Mi immagino allora che a New Orleans sia appena arrivata la primavera, temperature simili alle nostre, sicuramente sulle sponde del Mississippi potrete trovare asparagus and monks beard, ingredienti che raccogliamo e che saranno il condimento perfetto per le nostre Tagliatelle bantam o creole alla New Orleans. Se trovate anche qualche spinacino selvatico perché’ non raccoglierlo, non avete fretta, il ritmo che vi conduce è un 4/4 come quello del mio format, senonché’ lento e swingato, forse un 90 BPM.

Tornate a casa ed in frigo avrete già preparato un po’ di pasta sfoglia con farina integrale (1 uovo per 100 grammi di farina), togliete il panetto dalla carta con cui lo avete avvolto e iniziate a stendere la pasta ricordandovi di non fare prendere aria alla pasta che dovete ancora tirare altrimenti si seccherà. In questi ultimi anni faccio tagliatelle o tortelloni, almeno una volta al mese, tirando la pasta in casa. Amo la pasta al dente, un po’grossa sotto il palato, decido quindi di non arrivare all’ultima tacca di spessore del tira pasta (nel mio caso utilizzato manuale senza motore). Preparate i vostri nidi di tagliatelle, lunghezza cavo bantam standard, e disponeteli su un cabaret.

In una padella rosolate dello speck tagliato a listelli sottili e buttate per qualche minuto asparagi ed agretti (o barbe di frate) nell’acqua bollente che poi utilizzerete per cuocere le tagliatelle. Una volta sbollentate ultimate la cottura delle verdure in padella insieme allo speck, aggiungete peperoncino, aglio fresco, sale ed olio. Se volete legare meglio il vostro sugo e colorare di più le vostre tagliatelle potete decidere di frullare una parte delle verdure e di unire poi in padella la mouse verde che ricaverete, se utilizzate questa seconda opzione potete unire del parmigiano o del pecorino nel mixer per rendere ancora più saporito il piatto.

Secondo me le tagliatelle bantam saranno un successo, specialmente perché’ avrete usato verdure di stagione a km zero. Non comprate all’Esselunga gli agretti di New Orleans, mi raccomando li trovate anche nelle nostre campagne e per trovare il giusto ritmo di cottura vi basterà schiacciare il tasto Rhythm Select + MI su una CASIO PT-10 come facevate da bambini e sarete nel giusto Swing.
E per il pranzo che musica ascoltare? Se siete in modalità ‘easy listening’ ascoltate l’ultimo singolo ‘Find my way’ firmato Paul Mc Cartney e Beck, che produzione potente!! Altrimenti io ho iniziato l’ ascolto dell’ultimo disco dei Floating Points, Promises. Ultima alternativa Johnny Marr, The Messanger, disco da cui ho preso un brano come suoneria per il mio cellulare, la penultima del disco se siete curiosi!